“ Questa è una collaborazione che ha portato a concepire un progetto che si sviluppa in un mondo, quello del Castello del Terriccio, dove trovi vino, olio, coltivazioni, allevamenti, boschi, borgo.
Un microcosmo di spazi e di risorse che vive da sempre immerso nella Bellezza, che può diventare un esempio di sviluppo armonico col territorio, un elemento pulsante, non una Disneyland del cibo.
Terraforte nasce così, dal rispetto e dalla conoscenza di questi luoghi, dei suoi frutti, delle sue persone e dei suoi tempi con l’intenzione di recuperare totalmente l’etimologia del verbo “ristorare”.
Da qua, circondati e ben piantati sulla Terra, si vede il Mare. Questo è il paesaggio che intendo costruire nella cucina di Terraforte dando risalto ai valori perduti: la sacralità di una pappardella, di una bistecca, del daino cotto nell’estratto di ginepro, di una patata fritta toscana, dei due fritti, di mare e di cortile (anche assieme). Un percorso che ha radici comuni che ora si intrecciano, fatto di qualità totale, nessun compromesso e l’uso delle risorse locali, fra cui tutte le erbe locali di questo splendido territorio.”
Cristiano Tomei